Chi ha un impianto dentale tende a pensare che il lavoro sia terminato. L’intervento è andato bene, il dente c’è, il sorriso è tornato. Quello che spesso non si sa è che un impianto ha bisogno di cure continue esattamente come un dente naturale.
La principale minaccia si chiama perimplantite. Nella sua fase iniziale non produce nessun sintomo che si possa sentire — e per questo i pazienti di Vicenza e della provincia che hanno impianti in bocca devono conoscerla.
Cos’è la perimplantite
La perimplantite è un’infezione batterica che colpisce i tessuti intorno all’impianto dentale: gengive e osso di supporto. È, clinicamente, l’equivalente della parodontite applicata agli impianti. Come la parodontite, nella fase iniziale non provoca dolore. Il primo segnale è quasi sempre il sanguinamento al sondaggio, rilevabile solo durante una visita professionale.
Se non intercettata, l’infezione progredisce: le tasche perimplantari si approfondiscono, l’osso si consuma intorno all’impianto, il sigillo gengivale si compromette. Nei casi avanzati non trattati, la perdita dell’impianto diventa l’esito clinico.
La perimplantite è la causa principale di perdita di impianto nel lungo periodo. Non è un difetto dell’impianto in sé: è una complicanza batterica, e come tale è in larga misura prevenibile.
Chi è più a rischio di perimplantite
Alcuni fattori aumentano il rischio in modo misurabile. Il più rilevante è una storia di parodontite: chi ha già avuto la malattia parodontale ha dimostrato di ospitare in bocca batteri parodontopatogeni capaci di colonizzare i tessuti intorno agli impianti con la stessa logica con cui hanno attaccato i tessuti intorno ai denti naturali.
Altri fattori di rischio:
- fumo: riduce la risposta vascolare dei tessuti e interferisce con i meccanismi di difesa locali
- diabete non ben controllato: altera la capacità di guarigione
- assenza di manutenzione professionale regolare dopo l’impianto
Un paziente che ha ricevuto un impianto a Vicenza dopo un percorso di cura delle gengive con Protocollo P.A.R.L.A. parte in condizione più favorevole. Ma anche per questi pazienti il mantenimento nel tempo rimane necessario.
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Gengiva gonfia intorno all’impianto: quando preoccuparsi
Una gengiva gonfia, sanguinante o con essudato intorno all’impianto è un segnale da non ignorare. Nella fase iniziale di perimplantite, la gengiva può sembrare normale a occhio nudo ma risponde al sondaggio con sanguinamento e rilascio di liquido infiammatorio.
Aspettare che compaia dolore o mobilità dell’impianto significa aspettare una fase avanzata. Il dolore intorno all’impianto, quando arriva, indica quasi sempre che il processo ha già raggiunto un livello che richiede un trattamento più complesso.
Il controllo periodico delle tasche perimplantari è l’unico modo per intercettare la perimplantite quando è ancora semplice da trattare.
Igiene dopo impianto dentale: cosa cambia rispetto ai denti naturali
L’impianto in titanio non si caria. Ma il tessuto che lo circonda può ammalarsi. Per questo l’igiene dopo impianto dentale non è meno importante di quella intorno ai denti naturali: in certi casi è più critica, perché la superficie in titanio offre alle gengive una morfologia di attacco diversa da quella del dente biologico.
A Fortuny Centro Dentale, per i pazienti con impianti, il programma di igiene orale professionale a Vicenza si adatta alle loro esigenze specifiche:
- cadenza trimestrale nei primi 24 mesi post-impianto
- strumenti compatibili con le superfici in titanio (carbonio, resina, ultrasuoni dedicati)
- bonifica laser delle tasche perimplantari per i pazienti con storia parodontale
Come si diagnostica e come si tratta la perimplantite a Vicenza
La diagnosi precoce avviene con il sondaggio delle tasche perimplantari durante le visite di mantenimento. Una tasca che si approfondisce tra un controllo e l’altro, o che sanguina al sondaggio, richiede attenzione immediata.
Quando la perimplantite è diagnosticata in fase iniziale o intermedia, il trattamento con laser Nd:YAG è spesso efficace: decontaminazione della superficie dell’impianto, bonifica batterica delle tasche perimplantari, riduzione dell’infiammazione tissutale. In molti casi senza incisioni, con un approccio di cura gengive senza bisturi che segue la stessa logica del Protocollo P.A.R.L.A..
Nei casi avanzati, dove la perdita ossea è già significativa, può essere necessario un approccio chirurgico rigenerativo.
Aspettare che l’impianto faccia male significa quasi sempre trovarsi a una fase clinica più avanzata, più difficile da gestire e con un percorso più lungo.
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Hai uno o più impianti e non fai controlli regolari da più di un anno? Una valutazione perimplantare è il passo giusto. Contatta Fortuny Centro Dentale a Vicenza.
Domande frequenti
Quanto spesso fare l’igiene professionale se ho un impianto a Vicenza?
Nei primi due anni post-impianto: cadenza trimestrale. Successivamente, in assenza di segnali di perimplantite, si valuta un richiamo ogni sei mesi. I pazienti con storia parodontale mantengono spesso la cadenza trimestrale a lungo termine.
Quali sono i sintomi della perimplantite?
Nella fase iniziale quasi nessuno. Il sanguinamento al sondaggio è il primo segnale, rilevabile solo in visita professionale. Gonfiore visibile, mobilità dell’impianto o sapore metallico in bocca sono segnali tardivi che indicano una fase avanzata.
La perimplantite può far perdere l’impianto?
Sì, nei casi avanzati non trattati. La perdita ossea progressiva porta alla perdita di stabilità. Intercettata nelle fasi iniziali, risponde bene alla terapia e l’impianto può essere mantenuto.
Lo spazzolino elettrico è sufficiente per chi ha impianti?
Lo spazzolino elettrico aiuta ma non basta da solo. Le superfici in titanio richiedono scovolini, filo cerato, irrigatore e una tecnica corretta. La motivazione all’igiene domiciliare fa parte del percorso di mantenimento a Fortuny.
Revisionato dal Dott. Pietro Labate
Dott. Pietro Labate · Direttore Sanitario, Fortuny Centro Dentale · Vicenza Chirurgia Plastica e Ricostruttiva (Università di Padova) · Post-Graduate Certificate in Oral Surgery & Implantology, NYU College of Dentistry · Relatore a congressi nazionali e internazionali · Aree di attività: Parodontologia, Chirurgia Implantare Complessa, Protesi Implantare. Scopri il team →






